La tipologia dell’anfora nasce in Grecia (ἀμϕορεύς, da ἀμϕί + ϕέρομαι, “esser portato da entrambe le parti”), come contenitore per il trasporto di prodotti liquidi e non , e molto spesso veniva utilizzata anche come corredo funebre in quanto le sue dimensione e le decorazioni che poteva presentare rappresentavano il ceto sociale del defunto.
L’anfora è caratterizzata essenzialmente da :
1) orlo
2) collo
3) manico
4) spalla
5) pancia ( o corpo )
6) piede (o puntale).
Solitamente il raccordo con la spalla, al di sotto del collo, specifica delle informazioni riguardanti le anfore. I raccordi sono contraddistinti da signacula, indicatori che specificano l’artigiano, l’anno consulare (nel caso si tratti di un anfora da vino, che specifica l’anno durante il quale è avvenuto l’imbottigliamento) ed infine il peso. Inoltre questi recipienti presentavano una chiusura ermetica come: tappi di sughero, argilla, pigne che erano utilizzate per aromatizzare il contenuto .

