La villa orbita interamente attorno ad un peristilio formato da due ordini di colonne doriche, fatte di tufo grigio di Nocera, che ne rappresenta il cuore.

Lungo questo peristilio si trovano alcuni ambienti probabilmente identificabili con dei magazzini, dato il ritrovamento di resti di anfore per vino ed per l’olio, che lasciano pensare ad un’attività di importazione, più che di produzione.

Nella parte settentrionale della villa sono state ritrovate piccole residenze che sono autonome rispetto all’intero edificio e si affacciano su una strada, la quale divide la villa dagli altri impianti edilizi che si trovano sul lato opposto.

Queste potrebbero essere state piccole botteghe, con l’abitazione posta immediatamente al piano superiore.

Le decorazioni pittoriche degli ambienti sono limitate al solo piano superiore, così come attestano i frammenti di 4° stile della pittura romana presenti sulle loro pareti.

GLI STILI PITTORICI PARIETALI

Sotto il termine pittura pompeiana si riassume tutta la pittura parietale romana presente nelle case di Pompei del periodo compreso tra la fine del II secolo a.C. e il 79 d.C.

Essa si divide in quattro stili:

I Stile

PRIMO STILE (o Stile Strutturale):

Il primo stile (detto anche strutturale o di incrostazione) è uno stile che imita l’effetto di vere murature in blocchi di marmo.

II Stile

SECONDO STILE (o Stile Architettonico):

Simula nelle pareti delle  architetture prospettiche che  dilatano lo spazio tramite  colonne, lesene, trabeazioni, archi, frontoni, porte.

III Stile

TERZO STILE (o Stie Ornamentale):

Le architetture dipinte perdono del tutto la loro tridimensionalità  e alcune volte esili colonne sembrano sorreggerla. Lo spazio è suddiviso e riempito con pittura monocroma a colori vivaci: blu, viola e rosa. Sulla parete si possono vedere candelabri, calami, bruciaprofumi che in molti casi sorreggono tetti e strutture.

IV Stile

QUARTO STILE (o dell’Illusionismo Prospettico):

E’ caratterizzato da prospettive  architettoniche e da  decorazioni del tipo di  quelle del terzo stile, ma trattate in  maniera del tutto fantasiosa.