A Torre Annunziata, sul corso Vittorio Emanuele III, è situato il Palazzo Criscuolo, costruito intorno al 1860,  che ha accolto a lungo gli uffici dell’Ente Comunale della città. Da pochi anni i suoi ambienti ospitano il ‘’Museo dell’Identità’’ in cui sono, con orgoglio e tanta fatica, finalmente esposti alcuni tra i reperti più importanti provenienti dalle ville “A” e “B” di Oplontis. 

Purtroppo il museo fatica a farsi conoscere, non fa rete con il più grande attrattore turistico che è rappresentato dalla città antica di Pompei e quindi è spesso ignorato dai turisti.

STRIGILE

Uno strigile lungo 30 cm in bronzo con residui di ferro al livello del manico, che è infatti l’elemento che ci fa intuire di quale materiale fosse costituita la base. Esso è stato rinvenuto nella Villa “B”.

CRATERE

Un grande cratere concavo in marmo con una grande bocca, anse scanalate a rilievo e fondo decorato con delle baccellature. Anche le pareti esterne sono decorate da bassorilievi rappresentanti uomini nudi con tanto di elmi, cimieri, spade e scudi su cui sono state trovate tracce di colore, quali il rosso e l’azzurro. L’attacco delle anse è composto da teste di sileni. Esso è stato ritrovato nella Villa “A” e risulta restaurato.

STATUA DI DONNA

Statua femminile in marmo bianco, panneggiata, rappresentante probabilmente una Vittoria alata in atto di volo discendente. La statua è acefala, ma l’incavo rivela che la testa era stata lavorata a parte. Frammentarie risultano anche le braccia e i piedi; anche la base ritrovata presenta un incavo di forma cilindrica per ospitare il fondo della statua della stessa forma. Il panneggio presenta una lavorazione accurata delle pieghe, realizzate in maniera da suggerire l’atto del volo. Inoltre il panneggio è stretto al petto da cinghie incrociate all’altezza del seno e tenute insieme da una borchia circolare rilevata a rosetta.

BAMBINO CON L’OCA

Una statua in marmo bianco raffigurante un bambino sorridente e semisdraiato, il quale abbraccia un’oca che fungeva da fontana. Infatti il becco risulta forato e da esso fuoriusciva l’acqua. La statua è stata ritrovata nella Villa “A” ed è stata restaurata.

CENTAURESSA

La statua in marmo bianco raffigura uno dei due esemplari di centauro donna mai prima d’ora rinvenuti.  Essa presenta una chioma folta e un seno scoperto. La pelle di una pecora è annodata sulla spalla destra, mentre la mano sinistra stringe una clava nodosa.E’ rappresentata nell’atto di prendere una rincorsa in quanto si sostiene sulle zampe posteriori, mentre la pancia della creatura è appoggiata a delle foglie di acanto che fungono da sostengo. La statua è stata ritrovata nella Villa “A” e risulta essere restaurata.

CENTAURO BARBATO

La statua è in marmo bianco e rappresentante un centauro barbato, portante sul dorso la pelle di un ariete annodata per le zampe e con la testa dell’animale trattenuta sul braccio sinistro. La mano sinistra stringe una coppa, inoltre il centauro è raffigurato nel momento in cui sta per prendere una conferma, infatti è poggiato sulle zampe posteriori. Sono presenti, infine, foglie di acanto alle quali la creatura mistica si appoggia usandole come sostegno. E’ stato ritrovato nella Villa “A” e risulta essere restaurato.